Archive for May, 2008
Wanna Ball All Day
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Hey Hey What Can I Do
Add comment May 31, 2008
Mea Culpa (My Life In The Bush Of Ghosts)
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Brian Eno & David Byrne - Mea Culpa
Add comment May 31, 2008
PLAYING THE BUILDING: AN INSTALLATION BY DAVID BYRNE
“Typical parts of buildings can be used to produce interesting sounds. Everyone is familiar with the fact that if you rap on a metal column, for example, you will hear a ping or a clang, but I wondered if the pipes could be turned into giant flutes, and if a machine could make girders vibrate and produce tones.”
Playing the Building, a 9,000- square-foot, interactive, site-specific installation by renowned artist David Byrne. The
artist will transform the interior of the landmark Battery Maritime Building in Lower Manhattan into a massive sound sculpture that all visitors are invited to sit and “play.” The project will consist of a retrofitted antique organ, placed in the center of the building’s cavernous second-floor gallery, that will control a series of devices attached to its structural features—metal beams, plumbing, electrical conduits, and heating and water pipes. These machines will vibrate, strike, and blow across the building’s elements, triggering unique harmonics and producing finely tuned sounds.
THE BATTERY MARITIME BUILDING, 10 SOUTH
MAY 31–AUGUST 10, 2008
Add comment May 31, 2008
Summertime
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Add comment May 30, 2008
Carpe Diem (la migliore difesa è l’attacco)
Questa mattina ho acceso il computer per ricominciare la ricerca di denaro. Ho due ottime idee per fare i soldi. Serve un produttore televisivo. Il libro giace. La Riccia è sistemata, per modo di dire. Tra qualche giorno inizierà a lamentarsi. Giustamente direi. Perché se hai studiato tutta una vita per poi caricare dati sul computer, certo che si chiede: ma chi me l'ha fatto fare. Nel frattempo hanno anche cambiato la scuola e l'Università. Per cui a chi lo chiediamo? Certo è che un tempo non ti potevi laureare se non eri stato sodomizzato almeno cinque anni da un professore. I filosofi ci mettevano anche il carico delle lingue. La filosofia non si traduce. In un certo senso era anche vero. Uno dei miei maestri preferiti soleva dirmi: gli esseri umani si dividono tra quelli che hanno fortuna e quelli che non ce l'hanno. per cui...mi sembra abbastanza inutile disperdere le proprie energie invano. siamo frammenti.
ma dov'è la mia parte?
Poi : adesso ti devi laureare in tre anni. Perché devi fare il master e il dottorato e la ricerca. In America. Si, ma i soldi? Non si capisce. Di fatto gli studi si sono velocizzati. Gli studenti arricchiti. Le opportunità triplicate. Gli aerei scontati. E nel frattempo ci siamo invecchiate studiando. Per cui siamo arrivate alla fine degli studi a pari merito con le venticinquenni. Con due taglie di differenza. Poi oggi leggiamo sul giornale che hanno eliminato a Roma le strisce blu. Mentre noi stavamo studiando e pensando. E pagando multe.
Class action?
If you don’t like your life, you can change it..Ed ecco apparire il miracolato post di Enrico Franceschini Se non ti piace la tua vita puoi cambiarla :
guarda che, se non ti piace, “puoi” cambiarla. E’ possibile. E’ una possibilità. Non tutto è deciso, scontato, definitivo, nell’esistenza. La vita ha più fantasia di noi. E sognare il cambiamento, pensare che è lì, a portata di mano, teoricamente possibile, è un incoraggiamento a non mollare, a non arrendersi davanti alle cose che non ci piacciono, cominciando magari a cambiare le piccole cose se non possiamo cambiare subito le grandi, difendendo i propri spazi, cercando di prendersi più cose che ci piacciono che è possibile.
Carpe diem, dicevano i latini, cogli l’attimo.
Suona il telefono: mia madre. Mi chiede come procede la ricerca di denaro. Le dico: mamma! (visto che sono un po' disoccupata) guarda che bella giornata! dai, carpe diem, metti il costume che si va al mare. Insomma, siamo andate. Ostia. Un po' nuvoloso, ma che importa. Intanto mi sono risparmiata l'elenco dei miei fallimenti. Dei miei fallimentari cambiamenti. Perché la migliore difesa è l'attacco. Carpe diem. Sautè di cozze per cena. E domani un altro carpe-giorno. Anzi, no. Domani lavoro. veramente!
Add comment May 30, 2008
Sweat Shop (Neon Neon & Har Mar Superstar)
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Neon Neon & Har Mar Superstar
Add comment May 30, 2008
Mentre niente accade/ While nothing happens: Ernesto Neto – MACRO HALL – Roma
[12]Giardino chiuso tu sei,
sorella mia, sposa,
giardino chiuso, fontana sigillata.
[13]I tuoi germogli sono un giardino di melagrane,
con i frutti più squisiti,
alberi di cipro con nardo,
[14]nardo e zafferano, cannella e cinnamòmo
con ogni specie d’alberi da incenso;
mirra e aloe
con tutti i migliori aromi.
Nella MACRO HALL di Roma, una grande installazione di Ernesto Neto (1964, Rio de Janeiro, Brazil) intitolata Mentre niente accade/ While nothing happens, 2008 mi ha ricordato i versetti del Cantico dei Cantici.
La scultura in lycra, legno, spezie, sabbia, agganciata alle capriate in ferro della copertura in vetro della galleria, arriva sospesa fino a circa un metro da terra come una fontana sigillata. Una struttura di luce e peso, in equilibrio tra opacità e trasparenza. Certo assomiglia ad un fiore che, mosso dal soffio e dal vento, spande profumo di 5 spezie macinate: il pepe, il cumino, i chiodi di garofano, lo zenzero, la curcuma. Ma non bisogna farsi ingannare dai sensi: l’opera d’arte invita semplicemente il pubblico ad attraversarla, e inebriarsi. Come una danza organica anche il nostro corpo traspira nello spazio intorno. Mentre niente accade.
Ernesto Neto al MACRO
29 Maggio 2008 – 28 Febbraio 2009
Add comment May 30, 2008


