Posts filed under '2008'
PRAY PRIDE VS LGBT PRIDE – Roma, Piazza San Giovanni – ore 20, 30
Alle 20.30 sono arrivata in piazza San Giovanni, davanti alla Basilica. Vuota e transennata. Un dispiegamento di forze dell’ordine più che sproporzionato delimita il territorio della Basilica e dello Stato del Vaticano.
Al centro della piazza un piccolo gruppo di manifestanti : Rita Bernardini, deputata, Sergio Rovasio, segretario dell’Associazione Radicale Diritti, esponenti del movimento Lgbt (lesbo gay bisex transgender), Elettra Deiana (Rifondazione Comunista) e Massimiliano Smeriglio (segretario romano del Prc).
Si protesta silenziosamente contro la decisione di spostare l’arrivo del Gay Pride da piazza San Giovanni a piazza Navona
La manifestazione Roma Pride 2008 è stata deviata verso piazza Navona perché ritenuta incompatibile con il convegno Allargare gli orizzonti della razionalità, organizzato dalla Pontificia Università Lateranense, che prevedeva il concerto del Coro Interuniversitario di Roma “Traditio et confessio”.
I manifestanti hanno poi sfilato in fila indiana fino all’entrata della Pontificia Università Lateranense, dove si sono raggruppati con le mani alzate.
Add comment June 7, 2008
Riccia facciamoci coraggio! (dopo Berlusconi, Papa, Obama, arriva El Chiki Chiki)
[kml_flashembed movie="http://www.youtube.com/v/0ZsFdot974o" width="425" height="350" wmode="transparent" /]
Chikilicuatre y Tata Golosa cantan y bailan el chiki chiki en buenafuente.
Add comment June 6, 2008
Mostre Sparse, Pensieri Persi, Estraneazioni in diretta, Breadbaskets (o quasi)
Sono uscita dal mio bunker per qualche ora. Il tempo di fare un giro per la città di Roma, vedere qualche mostra, salutare un paio di amici e vedere un po’ che aria tira.
4 June 2008, Rome – An unprecedented partnership among key players in agricultural development aims to significantly boost food production in Africa’s “breadbasket regions,” link local food production to food needs, and work across Africa’s major agricultural growing areas—or agro-ecological zones—to create opportunities for smallholder farmers. Today’s agreement marks a significant transformation in the way major global agencies work with smallholder farmers to assist them in solving Africa’s chronic hunger and food problems.The “Memorandum of Understanding” was signed today by the Alliance for a Green Revolution in Africa (AGRA), the Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO), the International Fund for Agricultural Development (IFAD), and the World Food Programme (WFP) at the FAO High-Level Conference on World Food Security.
Non parlerò più di tanto dell’estasi di potere che sta avvenendo dalle parti della FAO Food Summit, che ha bloccato una città intera per far circolare i potenti. Ho solo sentito un breve comunicato stampa che diceva : dalle parole passeremo ai fatti. Come se le parole non fossero importanti. Le parole sono fatti rivoluzionari, il linguaggio è fondamentale in ogni cambiamento. Per cui mi è sembrato alquanto reazionario sia il comunicato, sia il summit, sia la confessione di fallimento riguardo gli interventi strutturali che hanno fatto in questi anni. Ancora più preoccupante quando alla negazione dell’operato si ipotizzano nuovi finanziamenti agli stessi organismi che si sono autodichiarati incompetenti. Fortunatamente ho trovato un varco per raggiungere l’altra sponda del fiume.
Al primo vernissage serio (quello con il buffet e l’alcol intendo) è successa una cosa che mi sarei volentieri risparmiata, da una parte, perché come tutte le cose che accadono hanno conseguenze inaspettate. Ho fumato una sigaretta. Premetto che ho smesso da circa 15 mesi. Dopo venti e più anni di solida ciminiera. Come raccontavo, l’effetto è stato come se avessi sbattuto la capoccia su un palo. E avessi riacquistato la memoria. Insomma una bella cosa, se non fosse che quel che torna non è tutto bello. Tra cui l’incubo di dover riniziare tutto da capo.
L’effetto immediato è stato quello di aver riacquistato la voce. Così appena ho incrociato Ernesto Neto non mi sono potuta esimere dal chiedergli perché avesse messo una cornice pesante di legno nell’installazione al Macro. Una variazione importante per il suo lavoro di lycra, esteso. Mi dice che sta lavorando sul frame. L’idea di bordo e delimitazione dell’opera. Lo capisco, anch’io non esco più di casa. E poi “l’opera è come un fiore. Noi siamo gli insetti”. Presto cannibali, Ernesto.
Per Volume ha invece riproposto questa idea strutturata in Lycra nera che occupa “1/3″ dello spazio. Ci si cammina dentro, a testa bassa, fino a quando un buco nella tela ti consente di alzare la testa e prendere fiato. Strategia della groviera. Ottima idea.
Un’altra mostra notevolissima, soprattutto per la Roma che langue da tempo, è quella di Gregor Schneider : due spazi neri, speculari, in cui l’artista ha ricostruito quattro ambienti tra cui un bagno, una prigione, e la camera da letto dei genitori. Ogni tanto s’incontra un corpo a terra di natura caravaggesca. Qualcosa è successo. Ci sono degli indizi, impercettibili. L’effetto è fantasmatico. Ti ritrovi catapultato=a senza quasi accorgerti di nulla. Bella, bella, bella. Qualche scatto rubato:
Interruzione Skype :
[11.33.00] Riccia scrive:
[11.33.51] Ilari scrive: ciao
[11.35.00] Riccia scrive: http://www.corriere.it/Esteri/2008/Primarie_USA/rodota_clinton_vittima_del_complesso_mr_big_22fa5d30-31f9-11dd-a39e-00144f02aabc.shtml
[11.35.21] Riccia scrive: perché non scriviamo qualcosa?
[11.35.41] Ilari scrive: si facciamo passare qualche giorno, raffreddare i corpi
[11.35.46] Ilari scrive: su obama
[11.35.50] Ilari scrive: hillary
[11.36.15] Riccia scrive: l’articolo dice che non siamo in grado di stare sole
[11.36.27] Riccia scrive: abbiamo bisogno di conferme
[11.36.36] Riccia scrive: porca troia c’ha ragione
[11.36.37] Ilari scrive: ti confermo
[11.36.47] Riccia scrive: (chuckle)
[11.44.39] Ilari scrive: ti confermo che siamo due stronze[11.44.45] Ilari scrive:
![]()
[11.44.46] Riccia scrive: :O
[11.45.00] Ilari scrive: ma non ti preoccupare
[11.45.09] Ilari scrive: pure hillary non ce l’ha fatta
[11.45.18] Riccia scrive: appunto
[11.45.22] Ilari scrive: “l’importante è partecipare”
[11.45.25] Riccia scrive: non ce la facciamo
[11.45.35] Riccia scrive: porca puttna
[11.45.39] Riccia scrive: puttana[11.45.41] Ilari scrive: perché siamo di sinistra—
[11.46.21] Riccia scrive: e se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e più fragrante, cancella col coraggio quella supplica dagli occhi…diceva battisti
[kml_flashembed movie="http://www.youtube.com/v/B3kv97uVnjA" width="325" height="250" wmode="transparent" /]
Riccia, prima che ci dimentichiamo: oggi pomeriggio c’è la mostra Antidoto Dialogico / Dialogue as Antidote!
Augusta Atla, Patricia Carmo Baltazar Correa e Elly Nagaoka
Progetto e testo introduttivo di Roberto Annecchini, per la cura della programmazione -Concept 2008 Change + Partner-. un ritorno d’interesse verso un’arte di rigorosa riduzione, minimal, neo-geo, abstract-figurato, dalla sensibilità ascetica. Un’arte che non consente facili sentimentalismi seduttivi formali, ma che si propone con un’etica morale metodologica, progettuale e costruttiva, dai forti contenuti strutturali, verso una ricerca universale e antropologica. Assemblaggio, attuale nomadismo, e confronto ”oggettivo”.
Inaugurazione giovedi’ 5 giugno dalle 18 alle 21
Change + Partner Contemporary Art
via Di Santa Chiara, 57 Roma
lun/ven 16/19
Add comment June 5, 2008
Mentre niente accade/ While nothing happens: Ernesto Neto – MACRO HALL – Roma
[12]Giardino chiuso tu sei,
sorella mia, sposa,
giardino chiuso, fontana sigillata.
[13]I tuoi germogli sono un giardino di melagrane,
con i frutti più squisiti,
alberi di cipro con nardo,
[14]nardo e zafferano, cannella e cinnamòmo
con ogni specie d’alberi da incenso;
mirra e aloe
con tutti i migliori aromi.
Nella MACRO HALL di Roma, una grande installazione di Ernesto Neto (1964, Rio de Janeiro, Brazil) intitolata Mentre niente accade/ While nothing happens, 2008 mi ha ricordato i versetti del Cantico dei Cantici.
La scultura in lycra, legno, spezie, sabbia, agganciata alle capriate in ferro della copertura in vetro della galleria, arriva sospesa fino a circa un metro da terra come una fontana sigillata. Una struttura di luce e peso, in equilibrio tra opacità e trasparenza. Certo assomiglia ad un fiore che, mosso dal soffio e dal vento, spande profumo di 5 spezie macinate: il pepe, il cumino, i chiodi di garofano, lo zenzero, la curcuma. Ma non bisogna farsi ingannare dai sensi: l’opera d’arte invita semplicemente il pubblico ad attraversarla, e inebriarsi. Come una danza organica anche il nostro corpo traspira nello spazio intorno. Mentre niente accade.
Ernesto Neto al MACRO
29 Maggio 2008 – 28 Febbraio 2009
Add comment May 30, 2008
Fairmont – Darling Waltz
[kml_flashembed movie="http://www.youtube.com/v/oj-9lBd5E_4" width="425" height="350" wmode="transparent" /]
Add comment May 16, 2008
L’eredità di Luigi Einaudi – Roma, Palazzo del Quirinale
Galleria delle Regioni
Galleria di Alessandro VII
martedì 13 maggio – domenica 6 luglio 2008
Add comment May 12, 2008



