Posts filed under 'Cinema'

Cannes Mai 1968

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Add comment June 1, 2008

Gomorra (il cinema italiano si è fermato a Napoli)

theimg.jpg GOMORRA – Un film di Matteo Garrone. Con Toni Servillo, Gianfelice Imparato, Maria Nazionale, Salvatore Cantalupo, Gigio Morra, Salvatore Abruzzese, Marco Macor, Ciro Petrone, Carmine Paternoster. Genere Drammatico, colore 135 minuti. – Produzione Italia 2008. – Distribuzione 01 Distribution – Gran premio della Giuria

I raggi fluorescenti della doccia solare avvolgono il corpo dei camorristi, la luce blu trasfigura la realtà e investe la sala, la musica neomelodica napoletana è incalzante, come il rumore delle ventole, poi gli spari, il sangue, i corpi riversi su se stessi come fossero ritratti di un contemporaneo Caravaggio. Inizia così l’ultimo film di Garrone: “Gomorra”, gran premio della giuria a Cannes.

Cinque storie tratte dall’omonimo libro di Roberto Saviano, sceneggiate da Garrone assieme allo stesso scrittore, forniscono lo spunto per un film corale. Non è un film di denuncia e Garrone non cerca di spiegare una realtà troppe volte vista ma, piuttosto, la sua telecamera penetra nella quotidianità della criminalità napoletana. Scenari di vita assurdi nel loro essere “reali”, luoghi ed esistenze angoscianti nella periferia di Scampia, un formicaio umano che il regista racconta con immagini scarne ed essenziali più eloquenti di qualsiasi commento.

Una terra “straniera” raccontata nell’unica lingua che possa descriverla e che necessita dei sottotitoli perché il pubblico italiano riesca a comprenderla. Il paese del sole è avvolto da cieli plumbei e luce grigia, un’atmosfera soffocante che rende faticoso anche il respiro.

Si esce dalla sala con la consapevolezza di quanto quel mondo sia vicino; i muri scrostati, gli spari e le urla che rimbombano negli squallidi caseggiati, le esistenze di abbrutimento sono immagini che tornano alla mente prepotenti e stordisce l’idea di cosa determini il nascere in un luogo che non offre la possibiltà di sottrarsi a certe logiche e meccanismi.

Add comment May 28, 2008

NaZiRock

copertina_home.jpg Il film di cui ti parlavo…

Roma, mercoledì 28 maggio, ore 21.00, in piazza Damiano Sauli, alla Garbatella, con la partecipazione dell’autore Claudio Lazzaro, vengono proiettati Nazirock e Camicie Verdi, a cura di Factory Occupata e CSOA La Strada. (http://www.nazirock.it/index.php)

Nel video si vede del materiale girato (ma non non utilizzato al montaggio) per il film Nazirock, distribuito in DVD da Feltrinelli Real Cinema. Le immagini sono quelle della manifestazione della Casa delle Libertà, il 2 dicembre 2006, contro Prodi e la finanziaria.

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Add comment May 27, 2008

Entre les Murs (Palma d’oro al 61° Festival di Cannes)

entre-le-mur.jpg

De Laurent Cantet
Avec François Bégaudeau, Nassim Amrabt

Add comment May 25, 2008

Quando Gomorra trionfa a Cannes. (Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra)

gomorra.jpg

Il silenzio è d’oro. Ma anche un film sonoro come “Gomorra”. Uscito venerdì scorso “già sfiora il milione di Euro ed è stato acquistato, per ora, da dieci paesi” commenta il produttore Domenico Procacci della Fandango.

Parole che s’inscrivono nella scia mediatica lasciata proprio qualche giorno fa da Al Gore in conferenza stampa per la presentazione di Current Tv Italia.

Il padrino digitale ricordava agli italiani l’importanza del cinema e della tradizione cinematica italiana tanto amata dagli americani.

Ed ecco che appare Saviano a Cannes.

In conferenza stampa ufficiale di Gomorra - il film di Matteo Garrone - tratto dal suo omonimo libro (e in concorso alla 61.ma edizione del Festival) che gli ha procurato le minacce di morte da parte della camorra. Ma anche tanta notorietà.

Saviano rinunciando al tappeto rosso ha precisato: «Rinuncio volentieri alla Montées de Marches, non è importante. Io sono un caso, ma solo perchè scrivo. Ci sono molti come me sotto scorta nel mio paese e il mio pensiero adesso va anche a loro».

Dal neo-realismo, al new reality?

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Con Saviano e Garrone, alla Prima del film ci sono anche gli sceneggiatori Maurizio Braucci, Ugo Chiti, Gianni Di Gregorio, Massimo Gaudioso, gli attori Toni Servillo, Gianfelice Imparato, Maria Nazionale e Salvatore Abbruzzese, Salvatore Cantalupo, Marco Macor, Ciro Petrone. 

Si guardano intorno ancora increduli perché, come recita Ciro, «tutto questo sembra un sogno».

Sì. Perché “c’è stato solo un po’ di timore a inizio riprese - commenta Garrone – con qualche minaccia di morte, ma poi ha prevalso il cinema con il suo enorme fascino”. E cinque minuti di applausi.

Trionfa il solito fascino dell’illegalità, del traffico di droga, della prostituzione. Bulli, e pupe e “pizzo”. “Napolitan Jones” ha travolto tutto e tutti.  Un reality puro. Forti emozioni in dialetto. Con sottotitoli e tanto di colonna sonora pop.

Per concludere, le parole di Sandro Bondi su “Il Giornale”:

Per questo motivo, si può ragionevolmente pensare che la filiera cinematografica e l’industria ad essa collegata stiano ritrovando la strada giusta. L’impegno del ministero dei Beni Culturali è di rafforzare questo processo virtuoso, consolidando i risultati ottenuti, e di contribuire, con concretezza, energia e fantasia, a questo rilancio. Proseguendo sulla linea tracciata dai precedenti ministri, Giuliano Urbani, Rocco Buttiglione e Francesco Rutelli, dopo che sono stati introdotti nella finanziaria 2008 alcuni strumenti di incentivizzazione fiscale per le attività cinematografiche («tax credit»), come peraltro già esistono in altri Paesi europei (Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Belgio, Olanda), stiamo lavorando per ottenere l’approvazione dell’Unione Europea e quindi emanare i relativi decreti di attuazione

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=262350 

Ma non si stava parlando di un giro d’affari di 150 miliardi di euro l’anno, e di un’organizzazione che in meno di 30 anni ha ammazzato 10.000 persone?

No, di un bel fim.

Rinasce il grande cinema italiano?

  
 

1 comment May 19, 2008

WALTZ WITH BASHIR (not a love song)

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One night at a bar, an old friend tells director Ari Folman about a recurring nightmare in which he is chased by 26 vicious dogs. Every night, the same number of beasts. The two men conclude that there’s a connection to their Israeli Army mission in the first Lebanon War of the early eighties. Ari is surprised that he can’t remember a thing anymore about that period of his life.
Intrigued by this riddle, he decides to meet and interview old friends and comrades around the world. He needs to discover the truth about that time and about himself. As Ari delves deeper and deeper into the mystery, his memory begins to creep up in surreal images …

 

Add comment May 16, 2008

61ma edizione del Festival di Cannes (dal 14 al 25 maggio).

cannes61.jpg Riflettori puntati sulla Croisette e invasione di star per la 61ma edizione del Festival di Cannes (dal 14 al 25 maggio).

Quest’anno la giuria sarà presieduta da Senn Penn che, come dichiara Thierry Fremaux, direttore del festival, “incarna il cinema indipendente americano e un certo aspetto dell’America che ci piace”.

Tra i favoriti figurano: Parlez-moi de la pluie di Agnès Jaoui, Entre les murs di Laurent Cantet e Un conte de Noël di Arnaud Desplechin.

Il cinema italiano sarà presente con Paolo Sorrentino (Il Divo), Matteo Garrone (Gomorra) e Sangue pazzo di Marco Tullio Giordana.

Nella scorsa edizione la Palma d’oro andò al regista rumeno Cristian Mungiu grazie al film drammatico 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni.

Il poster “Cannes 2008″ è stato realizzato dall’artista Pierre Collier con una fotografia di David Lynch.

Add comment May 12, 2008

Hunger. Bobby Sands al 61.mo Festival di Cannes (last resource for protest)

bobby_sands.jpg A quasi trent’anni di distanza, torna a vivere la tragica vicenda umana di Bobby Sands in un film intitolato “Hunger”, diretto dall’artista britannico Steve McQueen, vincitore del Turner Prize nel 1999, che commenta:

Il corpo inteso come luogo di strategia politica e militare sta diventando un fenomeno sempre più familiare. Il tuo corpo è l’ultima risorsa per protestare. E’ l’atto finale della disperazione.

(“The body as site of political warfare is becoming a more familiar phenomenon. It is the final act of desperation. Your own body is your last resource for protest”)

Hunger documenta lo sciopero della fame che Bobby Sand intraprese per testimoniare le disumane condizioni di vita carceraria, trascorsa nei terribili H-Blocks del penitenziario di Long Kesh, e la mancata concessione dello status di prigioniero politico.

La drammatica forma di protesta lo portò alla morte dopo 66 giorni di agonia nel maggio del 1981.

Il film aprirà la sezione  Un Certain Regard del 61mo. Festival di Cannes.

http://www.festival-cannes.fr/en.html

Add comment May 12, 2008

Una splendida giornata per gli operatori dei Call Center (tutta la vita davanti 2)

E allora ragazze diamo tutte insieme il buongiorno a questo fantastico giorno che ci aspetta”. Inizia, con le incoraggianti parole della caporeparto Daniela (Sabrina Ferilli), il turno di lavoro di centinaia di ragazze presso il Call Center della Multiple, azienda specializzata nella vendita di elettrodomestici multiuso. Nel suo ultimo film “Tutta la vita davanti”, Virzì, prendendo spunto dal libro “Il mondo deve sapere” della blogger Michela Murgia, porta sulla scena la realtà di migliaia di giovani alle prese con il mondo lavorativo del precariato. La giovane Marta  (Isabella Ragonese), dopo essersi brillantemente laureata in Filosofia, trova sul suo percorso lavorativo ostacoli e complesse dinamiche che la costringono ad accettare un posto come telefonista presso un call-center. In questa fabbrica del nuovo millennio non manca la figura del giovane sindacalista: l’appassionato e un po’illuso Conforti, interpretato da Valerio Mastandrea. Il film, dai toni a volte tragicomici, a volte grotteschi, è il ritratto dell’Italia di oggi con i suoi  risvolti dolce-amari e situazioni alienate Reality Show.

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 Ma da chi è composto il popolo dei call center? Sono studenti, giovani professionisti, casalinghe con esigenze di part time i 250mila operatori a cui il nostro paese offre, come prevalente opportunità d’impiego, attività all’interno dei call center in condizioni di assoluta precarietà, ovvero con mancanza di continuità del lavoro e mancanza di un reddito adeguato. 

Proprio in questi giorni la Cassazione si è pronunciata a tale riguardo stabilendo che chi svolge lavoro in un centralino, utilizzando sia gli ambienti che gli strumenti messi a disposizione dal datore di lavoro, ha diritto ad un contratto stabile.

La Cassazione ha quindi confermato una pronuncia della Corte d'appello di Venezia, che aveva respinto il ricorso di una società che chiamava in causa l’INPS. Tale società sosteneva che le impiegate del suo call center non rientravano nella categoria di lavoratrici subordinate bensì “autonome”. Per la Suprema Corte (sezione lavoro, sentenza n.9812), invece, «l'elemento decisivo che contraddistingue il rapporto di lavoro subordinato dal lavoro autonomo è l'assoggettamento del lavoratore al potere direttivo, disciplinare e di controllo del datore di lavoro ed il conseguente inserimento del lavoratore, in modo stabile ed esclusivo, nell'organizzazione aziendale».

Il film di Virzì termina con la protagonista Marta che continua a sognare un mondo migliore, per sé e per la bambina a cui fa da baby sitter, per noi la speranza è che questa notizia sia l’augurio per una realtà lavorativa concretamente diversa.

Add comment April 17, 2008

Dalla critica alle armi? (Il ‘68, il problema della violenza, il problema del Festival di Filosofia all’Auditorium di Roma, Sessismo, Mercificazione, Memorie)

Torna il Festival di Filosofia  (dove sono le filosofe?)

Torna il Festival della Filosofia  giunto alla sua terza edizione “Sessantotto. Tra pensiero e azione” . Una riflessione su quanto accadde nel 1968 e a partire dal 1968. A partecipare a questo momento di riflessione e analisi socio-storica sono stati invitati sia diretti protagonisti di quel momento sia esponenti del mondo della cultura, dell’arte, del cinema e della vita pubblica che da quel periodo possono sembrare lontani o addirittura estranei, con particolare attenzione ai giovani.

Tra gli altri, Simona Argentieri, Achille Bonito Oliva, Jennifer Baumgardner, Marcelo Barros, Paul Berman, Bernardo Bertolucci, Pietro Calissano, Gino Castaldo, Stefano Catucci, Aldo Cazzullo, Ascanio Celestini, Marcello Cini, Furio Colombo, Daniel Cohn-Bendit, Franco Cordero, Ida Dominijanni, Massimiliano Fuksas, Giulio Giorello, Giovanni Jervis, Erica Jong, Fabio Mauri, Adam Michnik, Mogol, Oskar Negt, Toni Negri, Carlo Petrini, Paolo Pietrangeli, Alessandro Portelli, Paolo Ramundo, Lidia Ravera, Marco Revelli, Gianni Riotta, Fernando Savater, Eugenio Scalfari, Peter Schneider, Ettore Scola, Luis Sepulveda, Sergio Staino, Marino Sinibaldi, Oliviero Toscani, Mario Tronti, Franco Volpi, Slavoj Zizek.

Il Sessantotto sarà esplorato nei suoi momenti significativi legati alla psichiatria, al cinema d’autore, alla musica, all’arte, al teatro e alla letteratura. Durante i quattro giorni del festival, oltre agli eventi scientifici, ad animare il Parco della Musica saranno anche una mostra di Fabio Mauri, eventi legati al cinema d’autore, una mostra fotografica su Valle Giulia, una rassegna di cinegiornali del periodo e due concerti.

Il rapporto del Sessantotto con la violenza è forse uno dei punti più controversi della ricostruzione storiografica di quegli anni. Sarà il tema della tavola rotonda inaugurale che si propone di mettere a fuoco l’impervio transito dagli anni ’60 agli anni ’70, i cui effetti di lungo periodo sono ancora operanti nel cuore stesso del nostro presente (Sic et Simpliciter) . 

Roberto Esposito
Massimiliano Fuksas
Toni Negri
Oskar Negt
Peter Schneider
Pere Vilanova

conduce
Giacomo Marramao

Giovedì  17/04/2008
Sala Sinopoli, ore 15.30 

Add comment April 17, 2008

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