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Quando Gomorra trionfa a Cannes. (Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra)

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Il silenzio è d’oro. Ma anche un film sonoro come “Gomorra”. Uscito venerdì scorso “già sfiora il milione di Euro ed è stato acquistato, per ora, da dieci paesi” commenta il produttore Domenico Procacci della Fandango.

Parole che s’inscrivono nella scia mediatica lasciata proprio qualche giorno fa da Al Gore in conferenza stampa per la presentazione di Current Tv Italia.

Il padrino digitale ricordava agli italiani l’importanza del cinema e della tradizione cinematica italiana tanto amata dagli americani.

Ed ecco che appare Saviano a Cannes.

In conferenza stampa ufficiale di Gomorra - il film di Matteo Garrone - tratto dal suo omonimo libro (e in concorso alla 61.ma edizione del Festival) che gli ha procurato le minacce di morte da parte della camorra. Ma anche tanta notorietà.

Saviano rinunciando al tappeto rosso ha precisato: «Rinuncio volentieri alla Montées de Marches, non è importante. Io sono un caso, ma solo perchè scrivo. Ci sono molti come me sotto scorta nel mio paese e il mio pensiero adesso va anche a loro».

Dal neo-realismo, al new reality?

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Con Saviano e Garrone, alla Prima del film ci sono anche gli sceneggiatori Maurizio Braucci, Ugo Chiti, Gianni Di Gregorio, Massimo Gaudioso, gli attori Toni Servillo, Gianfelice Imparato, Maria Nazionale e Salvatore Abbruzzese, Salvatore Cantalupo, Marco Macor, Ciro Petrone. 

Si guardano intorno ancora increduli perché, come recita Ciro, «tutto questo sembra un sogno».

Sì. Perché “c’è stato solo un po’ di timore a inizio riprese - commenta Garrone – con qualche minaccia di morte, ma poi ha prevalso il cinema con il suo enorme fascino”. E cinque minuti di applausi.

Trionfa il solito fascino dell’illegalità, del traffico di droga, della prostituzione. Bulli, e pupe e “pizzo”. “Napolitan Jones” ha travolto tutto e tutti.  Un reality puro. Forti emozioni in dialetto. Con sottotitoli e tanto di colonna sonora pop.

Per concludere, le parole di Sandro Bondi su “Il Giornale”:

Per questo motivo, si può ragionevolmente pensare che la filiera cinematografica e l’industria ad essa collegata stiano ritrovando la strada giusta. L’impegno del ministero dei Beni Culturali è di rafforzare questo processo virtuoso, consolidando i risultati ottenuti, e di contribuire, con concretezza, energia e fantasia, a questo rilancio. Proseguendo sulla linea tracciata dai precedenti ministri, Giuliano Urbani, Rocco Buttiglione e Francesco Rutelli, dopo che sono stati introdotti nella finanziaria 2008 alcuni strumenti di incentivizzazione fiscale per le attività cinematografiche («tax credit»), come peraltro già esistono in altri Paesi europei (Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Belgio, Olanda), stiamo lavorando per ottenere l’approvazione dell’Unione Europea e quindi emanare i relativi decreti di attuazione

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=262350 

Ma non si stava parlando di un giro d’affari di 150 miliardi di euro l’anno, e di un’organizzazione che in meno di 30 anni ha ammazzato 10.000 persone?

No, di un bel fim.

Rinasce il grande cinema italiano?

  
 

1 comment May 19, 2008

Ciclone Tropicale Nagris (Myanmar, Yangon)

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Il ciclone tropicale Nagris oggi ha ucciso 351 persone in Myanmar. La città di Yangon è rimasta senza elettricità e acqua corrente e le strade sono cosparse di rami e detriti caduti dagli edifici.

Add comment May 4, 2008


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