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Manufatti dell’Era Digitale

Dall’età della pietra all’età del portatile – palmare – digitale, il destino della tecnica risponde al corpo. E visto che la tecnica continua a rispondere con innumerevoli dispositivi digitali, arti bionici e robot umanoidi, non sono solo io a ripeterlo .  E’ a portata di mano. E sotto gli occhi

 Così rimango sempre affascinata dalle notizie che ci mettono in contatto con nuove realtà tecno- bio-logiche. Ad esempio leggo sul sito di Lourdes che il 12 gennaio 1996 Denis Chatelier, in seguito a un incidente in casa perse le mani. Dopo anni di pellegrinaggio come disabile, il 13 gennaio 2000, riceve “in dono” le mani di un donatore anonimo. Il trapianto riesce perfettamente, e Denis è il primo essere umano con le mani di un altro.

Tralasciando l’assoluto kitch mediatico di “Denis, due mani trapiantate…”,   il nuovo video !! ci sarebbe da riflettere seriamente sulla paradossalità delle mani. E forse sulla paradossalità del dono tout court.

Con il suo pollice opponibile ossia la capacità di piegare il pollice contro il palmo della mano fino a toccarlo, la mano è lo strumento di presa. Una presa che espropria, però. 

Le mani sono il simbolo del contatto. Una relazione “sentita”, un chiasmo, come in una stretta di mano. Accordi, come quelli cantati dal quartetto Beatles con  I want to hold your hand. And when I touch you I feel happy inside. Particolarmente felice sarà infatti Claudia Mitchell, 26 anni: è la prima donna al mondo ad avere un braccio bionico. Con le  caratteristiche del tatto. Ma che tipo di contatto si instaura con una protesi?  (ma anche con la tastiera del computer per intenderci??).

Un contatto con l’estraneo.

Ciò che è degno di attenzione  non è il medium, ossia lo strumento più o meno tecnologico di relazione o l’organo sensoriale artificiale ma  è il suo carattere affettivo. E il suo limite interno. Certo, Sony, Honda e Toyota sono impegnate in una battaglia mediatica per la promozione dei loro più avanzati robot umanoidi dedicati all’intrattenimento e all’assistenza.  Magari utili. Come la lavatrice, ad esempio. Nuovi elettro-domestici. Addomesticati. Addirittura la Toyota ha presentato il suo robot-trombettista provvisto di fiato. Mentre “Qurio” di Sony ha diretto la Tokyo Philarmonic Orcherstra e “Aibo”, il cane-robot, scorazza indisturbato per il Giappone.

 La “civiltà delle macchine”, l’energia nucleare, i microscopi, la moderna tecnologia basata su circuiti elettronici, rappresentano indubbiamente un aspetto automatico di tale rivoluzione, la nostra presa di coscienza, ma non ne esauriscono certamente l’anticipazione sensoriale comune a tutte le specie e l’impatto, che è appunto globale e che investe l’essere umano stesso.

Poiché superate le distinzioni rigide tra l’organismo, la specie umana e le specie, e l’ambiente, la presa sul mondo nel contatto con l’altro rimane qualcosa di ineffabile…La natura del vivente non si può addomesticare.

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Alberto Camerini- Rock’n'roll robot

   

Add comment December 10, 2007

Close Encounters of the Third Kind

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Close Encounters of the Third Kind - Trailer

Close Encounter of the First Kind - Sighting of a UFO. Close Encounter of the Second Kind - Physical Evidence. Close Encounter of the Third Kind - Contact.

Add comment November 25, 2007


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