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Chet Atkins (Mr. Sandman)

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<p>MR. SANDMAN<br />
(Pat Ballard)1954<br />
The Chordettes</p>


Cover di: The Andrews Sisters, Acoustic Guitar Summit; Jamey Aebersold; Chet Atkins; Baldwin &amp; The Whiffles; Banjomania; Chuck Barris;Blind Guardian; Bess Bonnier; Buckingham Banjos; Max Bygraves; Jim Coleman; The Crusaders; Rick Eldridge;The Four Aces; Marvin Gaye; Golden Hammond;Steve Grossman; Mary Cleere Haran; Bob Harris; Emmylou Harris; Ondrej Havelka; Homer Haynes; Al Hirt; Bob Kames; London Starlight Orch.; Magic Organ; The Mills Brothers; Mocedades; Vaugh Monroe; Anite O'Day; Les Paul &amp; Mary Ford; The Pfister Sisters; Dewey Redman; Linda Ronstadt; Mary Stahl; Dickie Valentine.

Add comment March 16, 2008

Postato Mercoledì, 27 Febbraio 2008 alle 08:28 da roberto

 (Si re-pubblica qui un commento di Roberto)

Scusate se mi permetto di scrivere ancora a proposito di jazz. Questa volta era per dire quanto uno puo’ essere suggestionato dal nome di un personaggio e da vari commenti compiacenti sullo stesso.

Nel 1990 , Verona primeggiava nel panorama mondiale del jazz ( era il miglior festival jazz dopo Umbria jazz estivo, adesso è l’ultimo). 

L’anno scorso ho avuto la fortuna di assistere ad un unica grandissima Jam che era sconosciuta e per di più gratuita Von Schippenbach quintet, addirittura strepitoso (e visto in un locale in cui si pagava 5 €) formato da Joe Lovano, Bill Frisell e Paul Motian.

Dopo 10 minuti di incertezza – perché sentire sax t. , chitarra acustica e drums assieme era un po’ strano – sono caduto in trance: il suono formava delle volute nel mio stomaco facendomi sentire nel piu’ completo benessere; i tre strumenti erano diventati uno solo e questo è ciò che la musica ti deve trasmettere affinché si possa chiamare tale.

Poche volte mi è capitato di essere travolto in cotal maniera , cito : A . E . of Chicago, A. Braxton-M. Roach, H Treagdhill con m.r. Abrahms, A marciac O. Peterson, Galliano-P. O’riveira , e tanti altri.

Mi sono dilungato. Tornando all’argomento principale , la suggestione , nel 1993 sono andato per vedere Joe Lovano che allora era ai vertici della popolarità tanto da permettersi di entrare nel tempio dell’avanguardia di allora ( il teatro romano) con un sestetto, e se non ricordo male, aveva inserito una vocalist. Sapete chi era? Nientemeno che la moglie.

Io ho ascoltato il primo brano, a malapena il secondo, poi mi sono alzato e me ne sono andato disgustato . Stessa cosa con Carla Blay. Lei con gli uomini che ha sposato potrebbe mettere su una big band. Io però l’avevo vista su alcuni video e mi era piaciuto il modo di impostare i brani , il sound, anche se il tutto era condito da supermen a livello strumentale.

Mi era talmente piaciuta che l’avevo paragonata nella mia testa all’altro grande direttore, ossia George Russel ( ho visto anche lui seppure in tarda età e non mi e’ dispiaciuto).

Ebbene dopo l’ingresso di Carla vestita di 5000 € e la partenza di alcune note insopportabili – lei come pianista è come A. Coltrane , pace all’anima sua - mi sono alzato e e sono andato a prendermi una birra, poi ho completato la serata vendendo cd Red records assieme a Sergio Veschi. Scusate la lungaggine ma volevo spiegare il concetto di suggestione; alcuni ci riescono in poche righe, io che ho 62 anni e forse un po’ rimbambito, ho fatto uno stufato. W il jazz

Postato Mercoledì, 27 Febbraio 2008 alle 08:28 da roberto | Modifica

Add comment February 29, 2008


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