Il centenario di Giacomo Puccini (Automobile, Club, Fuoristrada ed eccessi di velocità)

January 15, 2008 at 9:46 am Leave a comment

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Appassionato di motori, Giacomo Puccini iniziò la sua carriera automobilistica acquistando “il suo primo automobile” nel 1901, una De Dion Bouton “5 CV”, vista all’Esposizione di Milano di quell’anno e presto sostituita (1903) con una Clement Bayard. Il costo come appare dalla ricevuta del 10 luglio 1901 era di L. 3.800.
Molti gli amici dell’automobile : fra questi il barone Alberto Franchetti, che nel 1899 era stato nominato presidente dell’ Automobil Club d’Italia, prima di lui il marchese Carlo Ginori amico e protettore del maestro e forse il primo pioniere dell’automobile in Toscana. Possessore fin dal 1898 di una Panhard Levassor ritirata a Nizza, imbarcata su uno yacht e poi spedita per ferrovia a Firenze.

automobile.jpg  Con quelle vetture, percorrendo l’Aurelia, dal suo “rifugio” di Torre del Lago raggiungeva velocemente Viareggio o Forte dei Marmi, ove villeggiava. Forse, troppo velocemente, secondo la pretura di Livorno, che multò Puccini per eccesso di velocità, nel dicembre del 1902. Una sera di due mesi più tardi, nei pressi di Vignola, la Clement usciva di strada con a bordo anche la moglie, il figlio ed il meccanico; tutti incolumi, tranne il musicista che si fratturò una gamba.

Nel 1905, acquistò una Sizaire et Naudin, cui seguì una Isotta Fraschini del tipo “AN 20/30 HP” e alcune FIAT, tra cui una “40/60 HP” nel 1909 ed una “501” nel 1919. Tutte automobili che ben si prestavano alle gite con famiglia e amici, ma inadatte da utilizzare nelle sua amate battute di caccia.

Puccini chiese al giovane Vincenzo Lancia la realizzazione di vettura capace di muoversi anche su terreni difficili. Dopo pochi mesi, gli venne consegnata quella che possiamo considerare la prima “fuoristrada” costruita in Italia, con tanto di telaio rinforzato e ruote artigliate. Il prezzo della vettura era, per il tempo, astronomico: 35 000 lire. Ma Puccini fu talmente soddisfatto dalla Lancia da acquistare, successivamente, anche una “Trikappa” e una “Lambda”.

Con la prima, nell’agosto del 1922, il maestro organizzò un lunghissimo viaggio in automobile attraverso l’Europa. La “comitiva” di amici prese posto su due vetture, la Lancia Trikappa di Puccini e la FIAT 501 di un suo amico, tale Angelo Magrini. Questo l’itinerario: Cutigliano, Verona, Trento, Bolzano, Innsbruck, Monaco di Baviera, Ingolstadt, Norimberga, Francoforte, Bonn, Colonia, Amsterdam, L’Aja, Costanza (e poi il ritorno in Italia).

Il 18 maggio 1924, Puccini scrive “La Lambda va benone…per me è la migliore macchina odierna di poco consumo e di grandi risorse.

La “Lambda”, consegnatagli nella primavera del 1924, fu l’ultima vettura posseduta da Puccini; quella con la quale compì il suo ultimo viaggio, il 4 novembre 1924, fino alla stazione di Pisa e, da lì, il treno per Bruxelles, dove subì la fatale operazione alla gola.

La storia della Lancia

Centro Studi Giacomo Puccini

Giacomo Puccini

Opere

http://www.acitorino.it

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Vladimir Vyatkin Pere Lachaise (drifting through this landscape of love)

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